non assomiglia solo a me
Mom Mylife

Lui non assomiglia solo a me.

Siete uguali!
E’ la tua fotocopia.
Come ti somiglia…
Non si può dire che non sia tuo figlio.

Sì, fisicamente mi assomiglia, è innegabile, ma non assomiglia solo a me!
Più cresce e più le differenze sono evidenti.

Fisicamente le somiglianze aumentano, per il resto tanto di diverso. Quel resto che assomiglia sempre più a qualcun altro o solo a se stesso. In ogni caso diverso da me.
E dovevo aspettarmelo!

Io caparbia e determinata allo sfinimento, lui si sfinisce solo al pensiero di iniziare. Onestà come stile di vita per tutti e due, tranne quando gioca, bara sempre e perde sempre. Io vinco e lui si arrabbia. Non sa perdere che è diverso dall’accettare le sconfitte.
Io non posso essere sconfitta, mai, e se capita ne faccio una tragedia. Devo capire dove ho sbagliato, poi accetto. A lui passa subito, non si sente sconfitto, e io mi arrabbio perché lui non si arrabbia.

Stessa passione per il sushi, forse lui di più, il salame, di cui mi privo, il radicchio trevisano crudo, l’insalata in generale. Ama la pasta scotta, io piuttosto non la mangio.

Maniaca dell’ordine io, Premio Nobel del disordine lui. Com’è possibile?

Generoso, forse troppo, solare, paladino della giustizia con i casi umani, menefreghista cosmico per tanto altro.

Ha la malattia di molti adolescenti, dare tutto per scontato e dovuto.
Io mi ammalerò presto se non riuscirò a trovare una cura.

E’ il perfetto stereotipo dell’adolescente moderno, che è diverso dall’adolescente anni ’80. Forse non ricordo bene com’ero, ma ricordo bene come non ero.
Forse non ero pronta a questo ciclone. E’ arrivato troppo velocemente. Mi ha trovata impreparata. Se mai si possa arrivare all’adolescenza del primo figlio prepararti.

La consapevolezza che lui non assomiglia solo a me, che lui è e sarà sempre più diverso da me, perchè lui è altro da me, questo è davvero difficile da accettare.

Mi chiamo Adriana, sono mamma di Semuel, Carlo, Vittoria, di una fagiolina in arrivo, e eterna fidanzata del Puni. Queste le mie certezze!

Mi immaginavo regina del Foro e sognavo una vita in giro per il mondo. Ho anche vissuto parte della mia vita tra libri di giurisprudenza con la valigia sempre pronta. Poi con l’amica del cuore ho fondato una società nel campo dell’organizzazione eventi e tutto è cambiato per sempre.

Proprio mentre cercavo di organizzare anche la mia vita, ho conosciuto Il Puni. Da quel giorno la mia vita è letteralmente “ricominciata da quattro” e da questo momento nasce il blog, tutto il resto è storia. Vi basterà leggere il mio blog per capire molto di me.

  1. Io trovo meraviglioso che i figli siano diversi dai genitori. Non sono così innamorata di me stessa da volere una fotocopia e non vedo un particolare vantaggio per mio figlio nell’assomigliarmi. È ancora piccolo, ma spero somigli a se stesso il più possibile. E trovo sia proprio questo il bello, veder crescere una persona che è altro da noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.