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Kids Mylife

L’allattamento è una cosa meravigliosa… non per tutti!

Ho scritto questo post quasi 5 anni fa. L’ho riletto e niente è cambiato dal giorno che l’ho pubblicato. Confermo ogni parola che ho scritto, oggi ancor più di 5 anni fa. Oggi che sono mamma di 4 figli e che ho sensi di colpa grandissimi per quello che  ho tolto a mio figlio, per quello che ho perso di lui. Perchè dei primi giorni di vita io ricordo, molto bene, tante lacrime.

ATTENZIONE: CON QUESTO POST NON STO DICENDO DI UTILIZZARE IL BIBERON E SOSTITUIRLO ALL’ALLATTAMENTO AL SENO, STO SOLO RACCONTANDO LA MIA ESPERIENZA!

 

Dedico questo post alle neo-mamme che stanno piangendo perché non riescono ad allattare, perché il latte “non arriva”, perché fa male, perché è stressante e per mille motivi che nessuno aveva mai raccontato.

Lo dedico anche alle future mammine così si preparano a tutto!

Lo dedico anche alle mamme perfette, quelle che si permettono di sputare sentenze senza ascoltare, senza porsi domande, senza pensare che al mondo non siamo tutti uguali e che forse la loro perfezione per altri è solo ridicola!

Lo dedico, infine, a quelle donne che giudicano, senza fermarsi a riflettere e soprattutto senza avere l’intelligenza di capire che esistono scelte diverse e, in quanto scelte, hanno il diritto di essere rispettate, anche se non condivise!

Perché l’allattamento al seno non è semplice!

L’allattamento è una cosa meravigliosa per tanti ma non per tutti, non dovete vergognarvi di pensarlo e dirlo.

Io faccio parte di quel “non per tutti”.

Ho avuto due figli, in età molto diverse e due esperienze di allattamento opposte, o meglio uno si può chiamare allattamento l’altro no e io ho preferito il “no”.

Il primo figlio l’ho avuto che non avevo ancora capito bene come girasse il mondo quindi potete immaginare lo smarrimento totale. Avevo 24 anni, una storia non storia, stavo terminando l’università e a tutto pensavo tranne che a avere un figlio. Invece è arrivato e mi chiedeva amore.

Ovviamente non sapendo niente di pannolini e biberon ho ascoltato i consigli di tutti, errore gravissimo, invece che seguire il mio istinto di mamma!

Ho ascoltato il mio ginecologo che mi ha consigliato un corso pre-parto con un’ostetrica molto brava che lavorava con lui… brava per lui!

L’ostetrica in questione è una di quelle fissate con la naturalità del parto e dell’allattamento, una di quelle che “obbligano”, e non sto scherzando, ad allattare al seno ad ogni costo. Una di quelle che ti dice che è sbagliato non riuscire ad allattare, che è colpa tua se non riesci, perché il latte lo abbiamo tutte, che al bambino allattato non vengono tumori (no comment), che una mamma deve allattare per il bene di suo figlio, che l’allattamento è una cosa meravigliosa, bla bla bla… Sottotitoli del discorso: distruggiti, esaurisciti, tu non conti niente, sei solo una mucca deve essere munta a ogni costo.

Ho allattato Semuel per nove lunghissimi, devastanti e interminabili mesi.

Non mi piaceva, mi vergognavo, non mi sentivo a mio agio con il mio corpo, mi nascondevo, piangevo disperatamente a ogni poppata, non mangiavo più, ma dovevo farlo perché così mi avevano detto, perché quella era la cosa giusta, perché a mio figlio avrebbe fatto bene.

Peccato che a mio figlio avrebbe sicuramente fatto molto meglio avere una mamma serena anziché essere allattato al seno. 

Io stavo male e lui stava peggio, non dormiva mai e io di conseguenza, piangeva sempre e io con lui, voleva mangiare ogni istante e io impazzivo sempre più.

Mi sono persa momenti che non torneranno, mi son persa intimità con mio figlio che avrei potuto avere comunque anche senza allattarlo. Peccato che tutto queste cose le ho capite dopo, dopo 8 anni, tanti, troppi, le ho capite quando è nato Carlo.

Indovinate un po’? Non ho allattato! Ma la cosa più strana, e bella, è che è stato il mio corpo a deciderlo, non io (inconscio a parte).

Io, anche questa volta, mi ero armata di coraggio e pazienza, auto convinta che dovevo farlo, che sarebbe andata meglio e invece, dopo un  giorno, ragadi sanguinolente e purulente mi hanno impedito categoricamente di allattare, una liberazione.

Non è vero che allattare è più comodo e più veloce. Con un po’ di organizzazione anche utilizzare il latte formulato è veloce e semplice. Ho comprato i biberon, uno scalda biberon e via, anche di notte. Quando si usa un biberon si mette a scaldare l’acqua nell’altro e così via in modo che ce ne sia sempre uno a disposizione per eventuali attacchi di fame improvvisi. In viaggio la stessa cosa, portate lo scalda biberon. Per viaggi brevi vi portate la dose giusta di latte in polvere in un piccolo contenitore e poi chiedete di scaldare l’acqua oppure comprate, come faccio io se viaggio, il latte liquido già pronto.

Carlo ha quasi 14 mesi, pesa 12 kg circa, non ha mai avuto un raffreddore, ma soprattutto ha avuto vicino una mamma serena, calma e tranquilla. Una mamma che si è goduta momenti speciali che non torneranno ma saranno per sempre nel mio cuore.

A settembre nascerà Vittoria, non so che mamma sarò con lei ma sicuramente sarò una mamma che non la allatterà perché La amo infinitamente, a buon intenditor poche parole.

Quindi, l’allattamento è una cosa meravigliosa ma non per tutti e va bene così.

Se vi sentite depresse, se piangete tutti i giorni, se vi sentite soffocare dai ritmi delle poppate, se state pensando di mollare, nessuno ha il diritto di giudicarvi! Se passate al biberon non dovete sentirvi in colpa, i figli crescono bene lo stesso, il mio ne è la prova.

Con questo post non sto dicendo alle mamme di non allattare, riconosco l’importanza dell’allattamento al seno, dico solo che non deve essere un obbligo o una forzatura.

Se non si allatta non si è mamme di serie B, non si fa del male ai propri figli, non si è delle cattive mamme.

Ricordatevi che l’unico giudizio che conta è quello dei figli, io l’ho imparato sulla mia pelle!

Un piccolo sassolino che mi devo togliere:

SE DECIDETE DI ALLATTARE AL SENO FATELO PERCHE’ DAVVERO SENTITE QUESTO ISTINTO NATURALE, NON PERCHE’ E’ DI MODA, PER MOSTRARLO SUI SOCIAL, PERCHE’ ALTRIMENTI FATE PRIMA CON UN BEL BIBERON.

QUESTO SFOGO E’ INEVITABILE. LAVORANDO CON I SOCIAL VEDO TANTE NEOMAMME CHE PER UN LIKE, PER UN FOLLOWER IN PIU’, METTONO IN MOSTRA IL MOMENTO DELL’ALLATTAMENTO COME SE FOSSERO AL CINEMA. 

ALLATTARE E’ UN MOMENTO INTIMO TRA MADRE E FIGLIO, CHE INTIMITA’ C’E’ A MOSTRARLO SUI SOCIAL? CHE INTIMITA’ C’E’ AD AVERE IL BAMBINO ATTACCATO AL SENO E NEL FRATTEMPO FARE STORIES A RAFFICA SENZA NEANCHE CONTROLLARE IL BAMBINO? 

CI SONO TANTI MODI PER AUMENTARE I FOLLOWERS, GODETEVI L’INTIMITA’ CON I VOSTRI FIGLI, GODETEVI QUEI MOMENTI CHE NON TORNANO PIU’, PER UN LIKE C’E’ SEMPRE TEMPO!

 

Mi chiamo Adriana, sono mamma di Semuel, Carlo, Vittoria, di una fagiolina in arrivo, e eterna fidanzata del Puni. Queste le mie certezze!

Mi immaginavo regina del Foro e sognavo una vita in giro per il mondo. Ho anche vissuto parte della mia vita tra libri di giurisprudenza con la valigia sempre pronta. Poi con l’amica del cuore ho fondato una società nel campo dell’organizzazione eventi e tutto è cambiato per sempre.

Proprio mentre cercavo di organizzare anche la mia vita, ho conosciuto Il Puni. Da quel giorno la mia vita è letteralmente “ricominciata da quattro” e da questo momento nasce il blog, tutto il resto è storia. Vi basterà leggere il mio blog per capire molto di me.

  1. Beatrice

    Infatti sono tutte leggende metropolitane..
    Ho avuto 2 figli e non li ho potuti allattare per ragioni al di là della mia volontà, eppure mi sono sentita sempre mamma al 100%, mai un senso di colpa, nulla.
    Il primo è cresciuto benissimo, anche troppo, la seconda idem.
    Stessa leggenda è la questione degli anticorpi: mia sorella non è stata mai allattata e ha sempre avuto, grazie a Dio, una salute di ferro. Io, allattata fino ai 18 mesi, quindi allo sfinimento…una salute cagionevole al massimo…e ho detto tutto.

    Un bacio ai tuoi bimbi,
    Beatrice.

    • Ciao bea, che bello leggerti!
      Tutte leggende, verissimo, ma quando sei neo mamma è facile cadere nella trappola!
      Ti abbraccio
      Adri

  2. Amica, come ti capisco!
    Io non so quando arriverà il mio prossimo figlio e se arriverà, ma nemmeno io allatterò e se lo farò non esclusivamente.
    T. per sei mesi mangiava ogni due ore, sia di giorno che di notte e questo ritmo mi aveva distrutto, sia fisicamente che psicologicamente.
    Forse il mio latte era troppo digeribile, non so, ma al massimo riuscivo a tirare fino a tre ore-quattro.
    Quando ho iniziato a svezzarlo, con pappine etc ha iniziato a dormire di notte e io a riprendermi e a vivere meglio la maternità!

    Un abbraccio

    • So bene di cosa parli!
      Spero che qualche neo mamma o futura mamma legga il post e possa trovare conforto dalle nostre parole.
      Un abbraccio
      A

  3. Non potrei essere più d’accordo! Vorrei fare una crociata contro le talebane dell’allattamento, che rovinano migliaia di neomamme! Allattare può essere meraviglioso (credo… non certo per esperienza personale.. ;-), ed è giusto incentivarlo ed aiutare a superare le prime piccole difficoltà, ma inculcare che sia l’unica via possibile è profondamente sbagliato! Ora grazie a dio esiste il latte in polvere, prima di questo… esistevano le balie! Ci sarà un motivo no?

    • Quoto ogni parola!
      Fondiamo un comitato anti Talebane dell’allattamento!!!
      Quante lacrime che ho versato…
      Buona giornata!
      A

  4. Sono felice di aver letto questo tuo post. Io non ho allattato e non per scelta. E dopo un corso pre-parto dello stampo di quello che hai seguito tu, mi sono sentita una mamma inadeguata perchè non avevo latte e secondo la puericultrice che si occupava di sostegno all’allattamento questo non era possibile.
    Ho sofferto tanto di questa cosa e sono felice che ci sia qualcuno pronto a sdoganare i falsi miti della maternità.
    I bambini hanno bisogno di mamme serene, non di mamme complessate. Forse durante i corsi dovrebbero dire anche questo!

    • Mi dispiace molto che anche tu abbia incontrato una talebana dell’allattamento! Io ho avuto la conferma, con il mio secondo figlio, che ad un bambino serve una mamma serena e non per forza che lo allatti al seno.
      L’allattamento NON DEVE DIVENTARE UN PROBLEMA!
      Grazie per aver condiviso la tua esperienza.
      a presto
      Adriana

  5. Io prendo appunti eh…!

    • Brava!
      Scrivi tutto tutto così poi non puoi dirmi “Non me l’avevi detto!” ahahah
      un abbraccio

  6. Marinella

    Mi dispiace che in tante non abbiate trovato il giusto sostegno. ( Parlare addirittura di migliaia di Mamme rovinate mi pare eccessivo se le rapportiamo a, numero di mamme rovinate dalle metodiche di marketing aggressivo messo in atto da prima degli anni ’70 dai produttori di latte artificiale…)
    Mi permetto solo di dire, per chi legge che se si hanno dei problemi e SE si vuole provare realmente a risolverli é bene affidarsi a persone realmente esperte perché purtroppo ostetriche & co. non senpre lo sono.
    Potete cercare una consulente IBCLC ( se siete di Milano c’è ne sono in molte asl a cui si può accedere gratuitamente), che saprà aiutarvi.
    Per il resto non trovo corretta l’indicazione a come preparare i pasti artificiali. Ci sono delle indicazioni precise per farlo per preservare sia gli elementi nutritivi, che per evitare contaminazioni e proliferazioni batteriche… C’é un documento del ministero della salute a questo proposito di cui ora non ho il link purtroppo ma parla dell’alimentazione del bambino da zero a tre anni, non dovrebbe essere comunque difficile trovare le indicazione corrette facendo una ricerca in rete..

    • Buongiorno,
      grazie per aver condiviso con me, con noi, la sua opinione. Certamente non è giusto fare di “tutta l’erba un fascio”, sono sicura che esistano persone davvero competenti che possano aiutare veramente una madre in un periodo così delicato.
      Purtroppo io ho incontrato persone non competenti e posso solo riportare la mia esperienza. Anche per quello che riguarda la preparazione dei pasti ha ragione, nel post ho semplificato ma sono sicura che le mamme che han letto hanno capito il senso. E’ ovvio che non si userà acqua qualunque e polvere messa in un barattolo qualsiasi. Le mamme sono molto attente a queste cose, mi creda.
      Per concludere posso dirle che ammiro le donne che allattano con serenità e naturalezza ma non condanno chi non lo fa, anche per scelta, perché l’allattamento è una “questione” troppo seria e delicata per dover diventare un obbligo.
      Spero di rileggerla presto
      Buona giornata
      Adriana

  7. Cara Adri, d’accordissimo con te! Nicolas l’ho allattato pochissimo… io piangevo e perdevo sangue… fortuna che poi mi hai consigliato il pediatra, ti ricordi??? e tutto si è risolto.. siam passati all’artificiale e siamo stati tutti più sereni! E se mai un giorno avrò un secondo figlio, non sarò una fissata maniacale dell’allattamento al seno, anzi..

    • Certo che ricordo! Crescon bene anche con l’artificiale, soprattutto crescono bene con una mamma serena al loro fianco.
      Bacio

  8. Ciao, secondo me hai ragione. L’importante è la tua serenità. Qui in Francia il 90% delle mamme usano LA, e io mi sento una rarità ad allattare mio figlio che ha nove mesi. Ma io lo faccio con naturalezza e spontaneità, mai avuto alcun problema ma sono passata nelle fasi di falso allarme di mancanza di latte solo perchè i seni non erano piu pieni come prima (eppure avevo latte), dalla presunzione che con il LA dormisse di piu, e per un periodo ho provato a dare solo LA con risultati da panico. Sveglia ogni tre ore precise. Volevo morire.
    Alla scoperta dopo lo svezzamente che il mio latte è pratico e veloce. Sempre caldo e non avrebbe mai saltato un pasto anche se eravamo in gita in mezzo ai boschi. Comunque correggo la ragazza di prima per la questione degli anticorpi, non è un falso mito. Madre natura ci ha fatto cosi, che il nostro latte passasse gli anticorpi al neonato per proteggerli.
    Comunque io non sono talebana, ma la mia storia è prova che se avessi mollato prima sarei anch’io stata contro LM.
    Comunque ne ho anch’io parlato sul mio blog http://www.fofinaboudoir.com
    Saluti 🙂

    • Ciao Cara, bello leggere la tua testimonianza, avevo già letto il post sul blog. Ovviamente l’allattamento è una cosa talmente intima di una donna che non si può generalizzare, e ognuna di noi trova la sua strada, quella giusta per lei e il suo bambino. Io non sono contro all’allattamento al seno sia chiaro, solo non ho avuto una bella esperienza e per paura, forse, di ricadere in una forte depressione, preferisco l’alternativa. Sono sicuramente contro a chi fa sentire in colpa una donna perché, per vari motivi, non può o non vuole allattare.
      Ti abbraccio

  9. Io ho allattato serenamente e senza alcun problema per 9 mesi. Ho smesso di mia spontanea volonta perche’ mio figlio in tutti i nove mesi e’ stato malissimo. Sin dalla prima poppata io e mio marito lo abbiamo visto contorcesi e inarcarsi, abbiamo pensato persino che avesse delle crisi epilettiche. Ovviamente tutti ci davano dei paranoici perche’ il bimbo resceva bene e senza problemi, ma di notte non dormiva mai e piangeva sempre, sempre contorcendosi e inarcando la schiena.. Abbiamo consultato ben 5 pediatri tra Italia e Inghilterra. Tutti ci hanno dato la stessa diagnosi: reflusso gastroesofageo e intolleranza al latte vaccino.
    E tutti alla mia domanda ma puo’ essere collegato all’allattamento mi dicevano, ma no signora che c’entra, il suo latte e’ la cosa migliore, basta che non mangi niente che non contenga latticini e vada avanti. Peccato che io stavo scomparendo, stremata da 9 mesi senza sonno e da una dieta in cui non potevo mangiare nulla che contenesse latte o formaggio, e lui lo vedevo stare sempre piu’ male dopo ogni poppata. Di notte dormire non esisteva. Alla fine dell’ottavo mese ho seguito il mio istinto e ho smesso di allattare. Mi e’ dispiaciuto da morire, ma Giulio non ha battuto ciglio e ha adorato da subito il biberon. Ma soprattutto a poco a poco quelle sue crisi sono terminate e ha cominciato a dormire la notte. Un altro bambino. Mesi dopo ho conosciuto quello che e’ il nostro attuale pediatra, specializzato in gastroenterologia e intolleranze al latte, il quale mi ha spiegato che non e’ vero che in caso di intolleranze al latte vaccino il latte materno va bene, poiche’ l’intolleranza spesso e volentiari ( come nel caso di mio figlio ) e’ collegata alle proteine del latte che hanno una struttura molto ma molto simile a quelle contenute nel latte materno. Lo avessi conosciuto prima avrei risparmiato a Giulio e a noi un bel po’ di sofferenze. Quindi e’ vero, l’accanimento con l’allattamento al seno e’ assurdo, anche da parte dei medici, non e’ vero assolutamente che e’ la cosa migliore. Se dovessi avere un altro bimbo e fosse intollerante al latte anche lui col cavolo che lo allatto!

  10. Alessandra

    Cara Adriana,
    Ho letto tutto d’un fiato questo post, perche davvero sembrava parlassi della mia storia (non storia) dell’allattamento. Anch’io, come te frequentavo l’università quando ho avuto mia figlia 3 anni fa. Ero sperduta e senza pratica alcuna con i bambini. Ma di una cosa ero certa….non avrei mai allattato al seno. Per una questione pratica, dovevo frequentare le lezioni, avevo comunque una vita da portare avanti e non mi andava di trasformarmi in una mucca ambulante. Poi, per una questione caratteriale, non mi sarei mai sentita a mio agio ad allattare in luoghi pubblici, o anche davanti a parenti o amici, o anche davanti a mia mamma. Nonostante ciò, mi sono documentata molto prima di scegliere di non allattare, per capire se le avessi potuto arrecare qualche danno, se il LA è all’altezza di quello materno, e la risposta era si. Così con mio marito abbiamo deciso che l’avremmo allattata al bibe con LA. Non feci il corso preparto proprio per evitare che mi facessero il lavaggio del cervello, ma durante il ricovero in ospedale dopo il cesareo ho avuto la sfortuna di trovare delle ostetriche millantatrici dell’AM…..che non hanno voluto rispettare la mia scelta, secondo loro inconsapevole….e mi hanno costretta, nel vero senso della parola, mettendomi le mani addosso, spremendomi i seni, e attaccando la bimba, senza sentire le mie ragioni, senza avere accorgimenti alcuni per i miei dolori post operatori, dicendomi che non sono una buona mamma se non allatto. Mi sono sentita una mamma violentata! Ovviamente quest’esperienza mi ha gettato nello sconforto totale. Mi sentivo una mamma sbagliata perche non volevo allattare, ma poi allattavo a forza perchè mi ci hanno costretta. Dopo 2 settimana da incubo, di dolori, di pianti miei e suoi, ho detto basta e ho fatto di testa mia, ma il danno era fatto comunque…..ero caduta nel baratro della deprsessione p.p per colpa di questo cattivo approccio con l’allattamento….e ne sono uscita solo 5 mesi più tardi! Quei mesi non me li ridarà nessuno….!
    Tutto perché c’è questa esagerata propaganda, ingannevole, sull’allattamento materno!
    E poi ci sono le eroine del allattamento materno, che dicono che le mamme che scelgono di non allattare sono disprezzevoli, egoiste, fanno pena, non amano abbastanza i loro figli!
    Nel 2013 accade ancora tutto questo….

    • Cara Alessandra,
      Mi dispiace molto che anche tu ci sia passata, nessuno quanto me può capirti.
      Purtroppo c’è una mentalità difficile da cambiare eppure basterebbe solo accettare le scelte di donne come noi, niente di più!
      Un abbraccio forte

  11. Ciao Adriana sono Manuela, ho un blog da poco più di un’anno e mi sono piacevolmente imbattuta nel tuo e in questo meraviglioso articolo…quasi quasi ne farò uno pure io e se non ti dispiace ti citerò…ovvio che per citarti ho bisogno del tuo consenso…
    Ho 35 anni e sono mamma da quasi 3 di Andrea un bambino meraviglioso e pure io faccio parte del club delle mamme che non hanno allattato…Andrea è nato prima del termine ed era vergognosamente pigro, io avevo bisogno di stimolare il seno cosa che lui proprio non intendeva fare e così noleggiai il tiralatte con il quale l’ho “allattato” per un paio di mesi tra mastiti, ingorghi vari e febbre varie, mesi di pianti, di isterismi, di solitudine e sensi di colpa…ti ringrazio per questo post e se mai avrò un secondo figlio sono certa che o il latte arriverà tanto e subito e il bambino collaborerà o via di biberon…ps Andrea ha quasi 3 anno è quasi un metro di altezza per 17 kg, sta bene a parte qualche raffreddore o gola arrossata ogni tanto, si è fatto la sesta malattia e stop, mangia, cresce è sereno e questo è quello che conta…
    ti abbraccio e ho letto che c’è un nuovo arrivo e che è femmina…augurissimi e complimenti io già con uno sono una frana figuriamoci se ne avessi tre…bravissima…
    Manuela

  12. Questo post dovrebbe essere stampato e distribuito nei corsi preparto e nei reparti maternità. E lo dice una che allatta esclusivamente al seno, da 9 mesi, un figlio mammone e mangione (pesa oltre 11 kg…) 🙂
    Nel mio caso posso dire che è una bella esperienza, soprattutto superati i primi tre deliranti mesi. Ma la fatica è enorme. I sacrifici, l’abnegazione, il dolore fisico, talvolta. E non è detto che sopportarli facciano di quelle che allattano delle madri migliori! Quelle storielle strappalacrime che ci propinano quando siamo in attesa sono ipocrite e controproducenti. Ogni madre sa cosa è meglio per suo figlio e, cosa non trascurabile, cosa è meglio per LEI 8che in molti casi è la stessa cosa). Nel mio caso, l’allattamento al seno, nonostante la fatica, è stata una scelta istintiva. Ma, appunto, si tratta del MIO personalissimo caso. Grazie al cielo, il mondo è fatto di donne, uomini, mamme e bimbi tutti diversi tra loro! E per la cronaca, la schiera delle benpensanti ne sa sempre una più del diavolo: magari tu hai subito i pistolotti del “Devi allattare per forza”. A me rompono l’anima di continuo dicendo: “Ma come? Lo allatti ancora?? Perché non gli dai il biberon? Così lo rovini!!!”. Se sei buono, ti tirano le pietre; sei cattivo, ti tirano le pietre…

  13. ps. io non sono mai stata allattata al seno e ho un sistema immunitario che andrebbe studiato. Pensa che prima di cercare un figlio ho dovuto vaccinarmi da tutte le malattie esantematiche, perché non ne avevo presa nessuna, ad eccezione della pertosse. Non ricordo l’ultima volta che ho avuto l’influenza, non ho MAI preso una penicillina e sono naturalmente immune all’herpes (e ho frequentato l’asilo a partire dai 2 anni!)

  14. Ho letto questo post bellissimo…
    e ti comprendo enormente, visto che sono tanto tanto zia…e ne sento di ogni genere..povere le mie amiche…
    E non ti dico mia suocera, che è gia nonna..
    Un turbine di considerazioni per la donna che piu negative non possono essere..

    I miei complimenti..

  15. Ti capisco .. Con la prima figlia ho tirato 4 mesi ho un ricordo orribile del l’allattamento cercavo di spostare l’orario più che potevo mi sentivo in colpa un male allucinante ogni ciucciata era una goccia di sangue mamma che dolore ! E invece il biberon era un momento magico.. Adesso sono incinta di 4 mesi e già ho iniziato a pensarci con ansia mi dico che forse andrà meglio sarà diverso ma in realtà pensò sarà lo stesso calvario e non ho il coraggio di dire no a priori ti fanno sentire stronza ed egoista..

    • Cara Sara fregatene d quello che pensano gli altri, pensa solo a te e al tuo bambino. Tuo figlio ha bisogno di una mamma che sta bene, che lo ama, non che soffre per dargli da mangiare.
      Tu devi stare bene con tuo folio, non gli altri. Pensaci.
      Ti abbraccio

  16. Elisabetta

    Ho avuto una figlia a 23 anni, l’allattamento è andato bene, ma posso assicurare che se così non fosse stato le avrei dato l’artificiale punto e basta. La gente che cerca di importi le cose mi dà l’orticaria da quando ho 5 anni.

  17. Elisabetta

    Ciao Manuela, se una persona ti tocca di forza commette un reato. Com’è possibile che in un ospedale una persona non si ribelli a un trattamento del genere, o il marito non ribalti l’ostetrica?

  18. Mi sa tanto che l’articolo è di qualche anno fa, spero di non arrivare esageratamente in ritardo con il commento ma ho avuto modo di leggerlo solo ora. Eccomi qui con un meraviglioso bimbo di 50 giorni. Stiamo portando avanti un allattamento misto e in 50 giorni mi è cresciuto di 2 kg.
    Non potete capire la gioia nel leggere queste parole. Per me è stato tutto assurdo. Non faccio che trovare iperfissati con l’allattamento materno e alla mia domanda sul perchè non vada bene misto l’unica risposta che riesco ad ottenere é un “a me non piace l’artificiale”… mah!
    La prima settimana l’ho fatta con ragadi e candida insieme che si sono incontrati sui miei seni per festeggiare. Non vi dico le urla!!
    Ma le “talebane da latte” son passate all’azione deridendomi per le urla…
    Non vi dico la marea di informazioni, ovviamente tutte contrastanti, che mi sono arrivate in ospedale dalle esperte ostetriche.
    Alla fine, al terzo giorno, ho capito che il cucciolo era affamato ed io lì ho avuto la mia prima e unica crisi di pianto (tranquille, sono stata derisa anche per quello).
    Quello che nessuno ha capito è che ho pianto non per l’allattamento al seno con sta montata che non voleva arrivare ma perchè ho realizzato che il bambino aveva fame!! Si, stavo affamando mio figlio. Non voglio aggiungere altro. Lo stavo affamando!!
    Quando ha dato la prima poppata al biberon è rinato!! Ha trangugiato il latte con una voracità che mi ha trafitto il cuore! Aveva fame.
    Inutile dire che è cambiato da così a così. Coccolone, sereno, sorridente!! Quando allatto al seno chiude gli occhi e dormicchia, quando do il biberon è attivo e mantiene costante il contatto visivo. Sguardo nello sguardo. È un rapporto di una intensità unica! In quel momento sta pensando mamma: quella che mi da cibo: <3 .
    Inutile dire che tutte quelle paranoie del "si abitua solo al biberon" non esistono. Passa dal seno al biberon tranquillamente.
    Mi sconvolge pensare a mamme che coscientemente si ostinano a dare solo il seno anche se non c'è crescita (o poco niente) ed il bambino piange sempre norvosamente. No. Per loro il seno si "calibra" in base alla richiesta… pazze. Il bambino ha fame.
    Onestamente in questi momenti mi viene da ridere quando qualcuno dice: che mamma è una che non allatta?
    Per me la vera domanda è: che mamma è una che affama suo figlio per una paranoia personale?
    Ovviamente tante msmne hanno latte in abbondanza (e qui ci vuole un onestissimo: beate loro!!) Ma quelle come me che più di 100ml a poppata non riescono a produrre perchè mai devono insistere col dare solo quello se il bambino ha fane?!
    Io vi giuro… non capisco.

    • Grazie Alberta per aver condiviso la tua storia.
      Tu sei una mamma serena e tuo figlio anche, questa è la cosa più importante.
      Un abbraccio grande da ci ti capisce bene

  19. Hai fatto bene a scrivere queste parole e a condividere la tua esperienza! Io sto allattando esclusivamente al seno e, no, non condivido sui social selfie mentre lo faccio (in realtà per scelta non posto neppure scatti di mia figlia, per quanto ne sia orgogliosa), ma non mi sento più mamma di altre con un’esperienza diversa dalla mia: sono la prima ad essere convinta che la serenità del bambino passi dalla serenità della mamma! Una cosa però la voglio dire (non in riferimento al tuo post dove il messaggio è chiaro, ma ai commenti che lo seguono): leggo nei commenti di altre follower che quelle sull’importanza dell’allattamento per i bimbi sarebbero leggende metropolitane o semplicemente una moda… nessuna scelta o situazione di una mamma va’ giudicata né tantomeno demonizzata perché ribadisco che il benessere della mamma è la prima cosa per il benessere del piccolo, ma sminuire l’importanza del l’allattamento al seno nelle condizioni ideali non solo è disinformazione (non lo dico io che non ho nessun titolo per dirlo, ma qualsiasi pediatra interpellato), ma così facendo si rischia di disincentivare mamme che potrebbero invece vivere una bella esperienza! Non avete bisogno di trovare alibi, perché non avete commesso nessun reato… siamo tutte mamme e non esistono né le super mamme né le mamme di serie A e B… non categorizziamoci, non discriminiamoci, non sminuiamo chi vive esperienze diverse da noi a prescindere da quali che siano le cose che facciamo!

  20. Ciao Adriana, mi dispiace molto di come hai vissuto l’allattamento con i tuoi figli e hai fatto molto bene a fare questo post perché SÌ ogni mamma deve scegliere senza essere giudicata però se mi posso permettere aggiungo giusto qualche precisazione. Allattare non è assolutamente facile e così naturale perché bisogna paziantare per imparare a farlo ( mamma e bebè). Per un neonato il latte materno è l’ideale perché ha tutto quello che il bebè ha bisogno in quel momento così delicato dove i suoi organi si mettono in funzione e soprattutto l’intestino assorbe una quantità esagerata di probiotici (che il latte materno ha) che sono fondamentali per la funzionalità di questo organo così importante e quello che è fondamentale da sapere che il lagge cambia giorno dopo giorno in base alle esigenze del bebè. Il latte artificiale è uguale sia il primo giorno di vita che al sesto mese di vita e siccuramente un bebè di poche ore e un bimbo di sei mesi non hanno le stesse esigenze nutrizionali, chiaramente potrei stare qui ad elencare decine e decine di altri benefici. Il latte artificiale è un ottimo sostituto in quanto il materno non si può dare ma mai e poi mai sarà uguale oppure vicino al latte materno nessun laboratorio al mondo lo potrà riprodurre. Spero che non ti trovi offesa per le mie parole, non è mia intenzione.
    Un caro saluto e hai dei bimbi stupendi😘

  21. Elisa Dondi

    Purtroppo devo vedere anche qui che tra donne si perde facilmente l’empatia. Usare con leggerezza le parole “talebane dell’allattamento” come colpevolizzare chi sceglie di non allattare è in egual misura fonte di dolore per chi legge. Mi dispiace ma non posso sentire nessuna delle due cose senza pensare che noi donne spesso perdiamo l’occasione di essere solidali e comprensive. Nella storia della maternità ci sono sempre state donne che hanno scelto di non allattare i propri figli, per varie ragioni. Questo non toglie che è ovvio e inconfutabile che il seno sia fatto per quello scopo. Mi permetto solo un appunto sull’intimità del gesto: allattare è nutrire, e in questo senso è come mangiare al ristorante, tu ti nascondi? Si può allattare in modo assolutamente discreto ma senza doversi nascondere. Questa visione è purtroppo fuorviata da un significato diverso dal nutrire che si dà al seno della donna. Solo questo. Per il resto, auguri per tutto e buona vita a te e ai tuoi bambini.

    • Cara Elisa,
      tu hai ragione ma concorderai con me che allattare in pubblico non è proprio come mangiare in pubblico. Ci sono donne, che stimo, che lo fanno con discrezione perché per loro è un gesto naturale, altre ostentano e altre, come me, che purtroppo si sono vergognate. Probabilmente il significato diverso che si da al seno della donna ha una parte fondamentale.
      Un abbraccio

  22. Le cosiddette talebane dell’allattamanto informano semplicemente le mamme che vogliono allattare i propri figli che, grazie agli attuali progressi scientifici in materia, possono farlo nel 99% dei casi se adeguatamente supportate da professionisti in caso di difficoltà

  23. Rimarcare il fatto che ognuno con i propri figli fa ciò che vuole mi sembra alquanto inutile considerando che a me che allatto non interessa assolutamente niente di quello che scelgono di fare le altre mamme.
    Affermare però che il latte materno ed il latte artificiale si equivalgono o comunque sono confrontabili da qualche punto di vista è semplicemente una falsità. Beata ignoranza.

    • AnnaChiara forse non hai letto bene il post. Nessuno equipara i due latti e nessuno accusa, ho solo raccontato la mia storia e il mio punto di vista, stop!

  24. Oggi una madre può scegliere se allattare un figlio o somministrargli i cosiddetti latti artificiali così come molti anni fa si poteva scegliere se affidarlo ad una balia o meno e così come moltissimo tempo fa allattare non era affatto una scelta ma semplicemente la differenza tra la vita e la morte … E tutto è dipeso dal progresso tecnico …
    Oggi, quindi, auspico almeno coerenza anche su altre possibilità di scelta offerte dal progresso tecnico quali uteri in affitto (l’equivalente delle balia per il seno) e, in un futuro non molto lontano, uteri artificiali magari da comprare al supermercato (l’equivalente del biberon/ciuccio per il seno).

  25. Veramente diciamo la stessa identica cosa

  26. Ho allattato il mio piccolo per 10 mesi…poi lui ha detto basta…la colazione a tavola con noi era piu interessante!Non c é stato giorno in cui non mi sia detta…io non ci trovo niente di entusiasmante…mi sono approcciata all allattamento con timore ma nella piu totale serenita dicendomi se va va se no pazienza…ovviamente volevo riuscirci e i momenti per cedere…ragadi…ingorghi…tunnel carpale…ce ne sono stati tanti ma ho tenuto duro solo ed esclusivamente pensando a mio figlio e ad un suo diritto di ricevere questa prima forma d amore e di sacrificio dalla sua mamma.Se avessi un altro figlio lo rifarei …pur sapendo gia che per me sarebbe ancora un sacrificio…sopportabile certo ma un biberon per certi aspetti é piu comodo e lo puo dare chiunque.
    Non giudico nessuno…ognuno si porta appresso la propria storia e questo fa la differenza sulle scelte.Credo fermamente che se ci fosse un reale e concreto aiuto sensibile e mirato alla singola mamma molte farebbero scelte differenti o comunque con meno sofferenza.Un bacio a tutte le mamme che fanno sempre e tutto per un unico motivo…l amore per il proprio cucciolo.

  27. Ciao Adriana, il mio motto con entrambi i miei figli è sempre stato “meglio un biberon sereno piuttosto che una tetta isterica”!
    Bravissima!!!! Baci baci!!!!

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