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Finalmente è iniziata anche la scuola! Oggi è un giorno speciale perché inizia il tempo pieno sia per Semmy, esce alle 16, che per Carlo. 2 su 3 impegnati fino a metà pomeriggio è un traguardo che mi rende molto felice.
Potrò sembrare una mamma snaturata, ma non mi interessa. Tre bambini, di tre età diverse, a casa, annoiati, sono il male. Quindi prima di giudicare, provare!

L’inizio dei piccoli ve l’ho già raccontato qui. Oggi vi racconto il rientro del mio 10enne e sono quasi sicura che sia comune a tante mamme che si trovano ad affrontare, come me, questa particolare età. Questa fase così difficile della crescita che si chiama preadolescenza o quasi preadolescenza. (La preadolescenza include i ragazzi dagli 11 ai 14).
Si credono grandi ma sono ancora bambini. Discutono su tutto, rispondono, si credono furbi e poi piangono come dei neonati se un ragazzino più grande li scherza o non gli compri il gioco che vogliono. Ovviamente ci sono le eccezioni che confermano la regola. Semmy è la regola, mettiamola così.

La cosa più difficile da fargli accettare non è la ripresa della scuola, ma i compiti delle vacanze. Quelli li odia proprio. Li fa, non posso dir niente, ma li odia questo è certo. Lunedì, dopo tre ore a scuola, torna a casa e la prima cosa che mi ha chiesto è stata se la prossima estate gli avrei fatto fare lo stesso i compiti. Ho patteggiato con la lettura. Passando dalla quinta alla prima media i compiti non sono obbligatori, solo consigliati e lui si è voluto subito informare.

Sto divagando, torniamo al rientro a scuola. E’ andato benissimo, non vedeva l’ora di iniziare. A lui piace andare a scuola e non ne fa mistero. A casa si annoia. A scuola si diverte. Sta con i suoi amici tutto il giorno, fanno cose, sono una “compa” e a lui questo senso di appartenenza ad un gruppo piace da impazzire. Poi ci son “le femmine” a scuola, solo lì, fuori non si gioca con loro. Però che bello giocare anche con loro.

Per riprendere la scuola c’è il rituale dell’abbigliamento. E’ molto vanitoso e il pensiero fisso è come vestirsi. Prepara l’outfit da primo giorno almeno una settimana prima. Poi me lo sottopone e puntualmente litighiamo. Per forza, andrebbe a scuola sempre in tuta!!! Belle tute, niente da dire, pur sempre tute e ci sono occasioni in cui… anche no!
Rigorosamente scarpe nuove e super ingellata. L’ingellata mattutina dura tutto l’anno e mi fa troppo ridere. Lo guardo, ogni mattina, con la coda dell’occhio e penso che sta diventando grande…

In due giorni e mezzo di ripresa abbiamo già discusso due volte, dettaglio. Adesso aspettiamo la lista del materiale necessario che, come sempre, andrà a comprare lui. E’ bravissimo sugli acquisti, sono molto orgogliosa. Sta attento a restare nel budget. Anche la cartolaia se n’é accorta, mi ha detto “sceglie sempre le cose meno costose”. Bravo amore, non sprecare! Poi vuole il resto come mancia… che strano!!!

Facendo un bilancio di questi primi quasi tre giorni (non ridete) direi che è stato un buon rientro, nella norma, senza eccessi o cambiamenti bruschi. Un rientro diverso mi avrebbe destabilizzata (sto ridendo da sola).

Com’è stato il vostro back to school?

Buona scuola care colleghe mamme!