Vi è mai capitato, mentre qualcuno vi sta parlando, che la vostra mente voli completamente da un’altra parte, perdendosi in chissà quali pensieri o fantasie, e di essere poi presi in castagna, di venire strappati, sul più bello, a quel soffice e nebuloso mondo, da una domanda o da una frase che vi fa rendere conto di non sapere nemmeno a cosa si stia riferendo il vostro interlocutore?

Capita a tutti, certo, ma per alcuni avere la testa fra le nuvole è la normalità, con sommo disappunto (ma a volte anche con un po’ di rassegnato divertimento) di chi li circonda.

Andiamo allora a scoprire due albi che hanno in comune il fatto di avere per protagonista un vero e proprio distratto cronico.

Storie per bambini distratti

Daniel Fehr, Un grande aiuto, Nubeocho, 2018. Illustrazioni di Benjamin Leroy. Età di lettura: dai 3 anni

Orso sta facendo una passeggiata, quando si imbatte in Tasso, che se ne sta mogio seduto su un grosso sasso, a piangere. Chiesto a Tasso il motivo della sua tristezza, Orso si sente rispondere che il poverino ha perso il suo orsacchiotto di peluche. Comincia allora la ricerca, nella quale Orso si offre di aiutare Tasso. I due perlustrano ben bene i dintorni, domandano a Cervo se ha visto il pupazzo, ma niente.

La stessa cosa accade con Riccio, oltre che con i pesci che vivono nel lago che, pur non parlando, sembrano non aver proprio visto il peluche. A quel punto è il turno degli uccelli che stanno facendo merenda nel rovo di more e quello di Scoiattolo, che manda via Tasso e Orso, prima che il loro peso soave spezzi il ramo su cui si trovano tutti e tre.

La ricerca risulta infruttuosa. L’ultima speranza per Orso è quella di cercare nei dintorni della roccia su cui Tasso era seduto. La solleva e domanda a Lombrico se per caso gli sia capitato di vedere il pupazzo di Tasso, ma anche in questo caso la risposta è negativa. Non resta altro da fare che arrendersi. Orso è davvero molto dispiaciuto di non essere riuscito ad aiutare il suo amico e glielo dice. L’altro spalanca i suoi occhioni e con grande innocenza gli chiede “Aiutarmi a fare cosa?”. Poi, come se niente fosse, lo prende per mano e cerca di trascinarlo via, verso nuovi giochi.

A me un po’ rimane il sospetto che questo Tasso sbadato abbia scambiato il suo amico per l’amato pupazzo. Chissà!

Storie per bambini distratti

Eva Francescutto, Chiara Vignocchi, Silvia Borando, Il castoro, l’uovo e la gallina, Minibombo, 2019. Età di lettura: dai 3 anni

In un altro luogo, ma sempre su una roccia, se ne sta a ronfare beato un castoro. Arriva all’improvviso un riccio assai allarmato, che porta con sé un uovo. Lo affida a castoro e se ne va, per dirlo agli altri. Un attimo prima di allontanarsi, il riccio raccomanda al castoro “per NULLA al mondo…devi darlo alla gallina!”. Il povero roditore ha aperto gli occhi solo in quel momento. Indovinate un po’ qual è il pezzo della frase che ha sentito?

Il castoro si riaddormenta beato. Di nuovo, riceve visite. Questa volta si tratta dello scoiattolo: ha incontrato Riccio e anche lui pare preoccupato. Prima di andare, come già aveva fatto il riccio poco prima, raccomanda al castoro di vigilare sull’uovo e, cosa ben più importante, di NON darlo alla gallina. Ancora una volta, però, il castoro ha perso buona parte delle parole di Scoiattolo e, di nuovo, sente soltanto “devi darlo alla gallina!”.

La voce del ritrovamento del misterioso uovo si sparge rapidamente nel bosco, così anche l’alce e il coniglio, presi dalla curiosità, vanno a trovare il castoro per vedere di cosa si tratti.

Storie per bambini distratti

Proprio quando il coniglio si sta raccomandando di non dare per nulla al mondo l’uovo alla gallina, ecco che accade qualcosa. Sul guscio piano piano si forma una crepa: qualcuno vuole uscire dal suo comodo rifugio!

E’ solo allora che il castoro finalmente si sveglia del tutto. In testa gli risuona una sola frase, una consegna che è certo di aver compreso bene, avendola sentita più e più volte “Devi darlo alla gallina!”. Così, con uno scatto, agguanta l’’uovo che si sta schiudendo e lo porta nel pollaio, facendo in modo che la gallina lo covi.

Sotto gli occhi sgomenti di tutti, dall’uovo esce un animale davvero inaspettato! Lascio scoprire ai piccoli lettori come mai non era proprio il caso di dare quell’uovo alla gallina!

Buona lettura,

Maria