Scrivo questo post per rispondere alla domanda della mia amica Federica che chiede qual’è la nostra ricetta per far accettare al primogenito il fratellino.
Io non ho una ricetta anzi ho fatto proprio un bel pasticcio.
Non mi sono fatta domande se fosse il momento giusto o meno di mettere al mondo Rospo. Non mi son chiesta se Topo fosse pronto, non gli ho chiesto se gli sarebbe piaciuto un fratellino.
Io un fratellino gliel’ho servito come piatto unico in tutti sensi.
Un piatto unico che non ha digerito. Forse adesso, dopo 18 mesi, inizia ad accettare la presenza del fratello.
Quando ero incinta continuavo a pensare come fare per rendergli meno traumatico possibile l’arrivo del fratello. Mille buoni propositi che purtroppo non ho mantenuto.
Avrei voluto seguire il decalogo della brava mamma ma mi son persa strada facendo.
I miei ometti hanno 8 anni di differenza e credo che questo abbia complicato le cose non poco.
Topo era praticamente figlio unico, principe indiscusso del cuore e del mondo delle persone che lo circondavano.
Dover condividere tutto e soprattutto la mamma con un altro “uomo” è stato un duro colpo!
Diciamo che io avrei potuto prepararlo e aiutarlo molto di più ma è stato un colpo anche per me!!!
Meno duro, invece, è stato l’arrivo di Vittoria.
Qui la mia reazione è stata diversa e tutti eravamo pronti.
Sono sicura di non aver tolto attenzioni a Rospo e neanche a Topo, solo modificato un po’ le abitudini.
Topino è molto responsabile e premuroso con la sorella (meno col fratello). A modo suo cerca di aiutarmi e questo mi rende molto serena… Almeno un fratello lo salva!!!
Rospetto invece è nel pieno dell’adorazione del fratello maggiore e di odio nei confronti della sorellina. È molto geloso e spesso questa gelosia non è semplice da gestire. Una gelosia fisica e incontrollabile.
Sto cercando di coinvolgerlo il più possibile. È diventato l’addetto al pannolino cioè butta il panno sporco. Aspetta che io finisca di togliere il pannolino a Vittoria per correre a buttarlo nel cestino, è buffissimo.
Altra mansione che si è dato è quella di addetto al ciuccio. Se lei lo perde e piange lui prima lo ciuccia e poi glielo da.
Comunque, gelosia a parte, la situazione è molto più semplice che quella vissuta con Topo.
Sicuramente il digestivo giusto per un piatto pesante come l’arrivo di un fratello è il coinvolgimento.
Renderli partecipi di quello che sta succedendo li aiuta ad accettare il cambiamento, la novità.

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