La casa dei profumi è la mia. E’ la casa dove sono cresciuta. E’ la casa dei miei genitori( ve ho già parlato qui ). E’ il nido dove torno quando ho voglia di staccare.

Io sono cresciuta in cascina e i profumi che ci sono lì non li puoi trovare altrove. Una cascina piena di animali, frutta, verdura, fiori, campi, bambini che venivano in visita e si fermavano fino a tardi. Non ero mai da sola.

Non ero mai da sola neanche la mattina appena sveglia. Almeno una volta a settimana a farmi compagnia appena aprivo gli occhi c’era il profumo del ragù che invadeva ogni stanza. Un profumo talmente intenso che saliva per le scale sino ad arrivare nelle camere da letto.

La mia mamma iniziava a preparare il ragù appena sveglia. Da una parte la caffettiera e dall’altra la pentola. Scendevo a far colazione e mi sembrava di essere già a pranzo.

Adesso che sono mamma, mi svegliano le urla di Rospo, che mattiniero come pochi, dalla cameretta mi chiama ” Mamma, mamma, mamma”.

Mia mamma forse ha paura che mi senta sola e mi prepara tanti contenitori con il ragù da congelare. Quando lo uso non sento lo stesso profumo di 20 anni fa ma sorrido al ricordo che porto nel cuore.

ragù

Ingredienti:

250 gr di carne trita di maiale

250 gr di carne trita di manzo

100 gr di pancetta

Brodo di carne

Soffritto (cipolla, carota, sedano)

1 noce di burro

30/40 gr  di concentrato di pomodori

1 bicchiere di vino rosso

1 bicchiere di latte

Sale

Pepe

Olio

Procedimento:

Preparare il soffritto. Tritare la pancetta, aggiungerla alla carne trita ( maiale+ manzo). Unire le carni al soffritto e far ben rosolare. Poi aggiunger il vino e lascialo sfumare. Aggiungere sale e pepe.

Aggiungete il brodo in modo che la carne lo assorba senza asciugarsi troppo. Sciogliete il concentrato di pomodoro con un po’ di brodo e aggiungetelo al resto degli ingredienti. Fate cuocere per un’ora e mezza a fuoco lento, mescolando e aggiungendo il brodo avanzato ed infine il latte.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa delle Instamamme “Ricette che fanno casa”.